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Teoria e quiz interattivi per la formazione del personale addetto al servizio antincendi

STUDIO QUESITI Vero Falso

Le domande vengono generate in ordine casuale in maniera da facilitare, ripetendo l'esercitazione, la memorizzazione delle risposte.

Quesiti Vero Falso da 12 a 22.

I liquidi infiammabili si dividono in tre categorie: A, B e C.
La combustione delle sostanze solide è influenzata dalla pezzatura e forma del materiale.
Il legno, materia solida combustibile per eccellenza, può bruciare con fiamma più o meno viva od addirittura senza fiamma o carbonizzare a seconda delle condizioni in cui avviene la combustione.
I materiali combustibili solidi compatti se in pezzatura sufficientemente grande si accendono facilmente anche a temperature basse.
Un elemento che influenza la combustione dei solidi è la quantità di umidità in essi contenuta.
Il legno allo stato di segatura è estremamente pericoloso e, allorchè disperso in aria, può addirittura dar luogo ad esplosioni.
Il processo di combustione delle sostanze solide porta alla formazione di braci che sono costituite dai prodotti della combustione dei residui carboniosi della combustione stessa.
Il grado di porosità del materiale non è uno dei parametri che influenza la combustione delle sostanze solide.
Tanto più un pezzo di legno è piccolo tanto più facilmente può essere portato alla temperatura di accensione con sorgenti di calore di piccola energia.
In un liquido infiammabile tanto più è bassa la temperatura d’infiammabilità tanto prima si ha la possibilità che si formino vapori in quantità tale da essere incendiati.
I liquidi infiammabili di categoria C sono quelli che hanno una temperatura d’infiammabilità compresa tra 21°C e 65°C.

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